installazione permanente
MR ARBITRIUM A ZURIGO
Dopo essere stato installato in numerose città italiane e in Ucraina nella sua prima versione in resina, Mr Arbitrium, una delle mie opere più iconiche, è arrivato a Zurigo in una nuova, monumentale versione in bronzo.
Il gigante, alto oltre cinque metri, è stato realizzato per Ledermann Group, committente del progetto, e installato in maniera permanente in posizione centrale presso l’elegante edificio della società.
La realizzazione in bronzo ha richiesto mesi di lavoro e il coinvolgimento di una squadra di artigiani specializzati presso Salvadori Arte, storica fonderia artistica a cera persa di Pistoia, dove si sono susseguite tutte le fasi del processo: dalla lavorazione della cera alla fusione, dalla saldatura alla cesellatura, fino alla patinatura finale.
In un’opera di queste dimensioni, ingegneria e sapere artigiano devono necessariamente procedere insieme. Una struttura interna in acciaio sostiene e collega i diversi elementi, mentre le numerose parti in bronzo vengono saldate e successivamente cesellate. Un vero e proprio puzzle tridimensionale, nel quale ogni componente deve trovare la propria posizione con estrema precisione per restituire l’equilibrio e la tensione del gesto originale.
Anche qui l’opera si confronta con l’architettura che la circonda attraverso quel gesto volutamente ambiguo che da sempre ne costituisce il significato: il gigante sta spingendo o sta sostenendo?
Due azioni opposte, espresse dalla stessa muscolatura, dalla stessa tensione, dalla stessa energia. Da questa ambivalenza nasce il senso dell’opera, che lascia all’osservatore la libertà di decidere se vedere nel gigante colui che si oppone o colui che sostiene ciò che ha davanti: l’edificio, la chiesa, le architetture del nostro presente. Luoghi che rappresentano la nostra memoria e la nostra cultura.
A Zurigo, però, sento che il gesto di Mr Arbitrium assume una sfumatura particolare. Il gigante entra in dialogo con una città fortemente legata all’impresa, all’innovazione e alla capacità di trasformare idee e visioni in nuove possibilità. Qui, più che altrove, mi piace immaginarlo mentre sostiene: non soltanto l’architettura che lo accoglie, ma anche quell’energia creativa capace di generare futuro.
Con la sua presenza monumentale, Mr Arbitrium continua così il proprio viaggio: una scultura che non vuole offrire risposte, ma porre domande e lasciare a chi la osserva la libertà di scegliere.




